Nulla per caso

Giorgio Marchisio


Scendo dall’auto e mi dico: prendo la borsa con tutte le valvole e se non è un Magnadyne, me la cavo in dieci minuti…

-Buongiorno Signora, sono il tecnico venuto per il suo televisore.-

Entro in una bella sala dove mi guarda con curiosità una bimba di 3-4 anni.

- Ciao, come ti chiami?-

- Mi chiamo Giorgio Marchisio e tu?-

- Marina. Ciao Marchisio, cosa sei venuto a fare?-

- A riparare il tuo televisore.-

- Che magnifico pianoforte, uno Stenway!-

- Si intende di musica?-

- Si signora sono un appassionato di musica classica.-

- Anche mio marito: è diplomato in composizione al conservatorio.-

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Il televisore era l’odiato Magnadyne per cui devo ritornare un’altra volta… Individuo il guasto, ma questa valvola la devo comprare, non ne ho dietro di scorta. Il Magnadyne non è poi così comune…

- Eccomi di nuovo qua signora, pochi minuti e sistemo il tutto. -

- Faccia con comodo. -

Finisco e non posso trattenermi:

- Mi piacerebbe sentirlo suonare questo pianoforte. -

- Venga una sera a cena e  così potrà conoscere mio  marito. -

- Volentieri. -

Prima di uscire scopro che Carlo è laureato in fisica, proprio gli studi che sto facendo io.

La cena è ottima e Carlo suona come un concertista in carriera! Parliamo di tutto e manteniamo contatti quasi regolari per i successivi due anni.

* * *

Sto per terminare il servizio militare e sto già facendo i piani per il futuro: continuerò la mia attività di libero imprenditore nel campo dell’elettronica sviluppando quanto avviato nel periodo degli studi.

- Ciao Carlo, come va? Io sto quasi per finire il mio servizio. Una cena? Volentieri. -

- Senti Giorgio, quali sono i tuoi programmi per le vacanze? -

- Ma, pensavo di andare un po’ al mare; di montagna ne ho fatta da stufarmi in questo ultimo anno e per giunta con i muli! -

- Andresti nel mese di agosto in Germania, tutto spesato naturalmente? Ho un amico col quale ho iniziato una attività per la produzione di granulato termoplastico che mi vuol convincere a iniziare la produzione di formulati per schiume espanse  e mi farebbe piacere un tuo parere. -

- Perché no! - Anche se non spiaccico una parola di tedesco mi basterà tenere gli occhi ben aperti!

Quaranta giorni a guardare e prendere appunti con visita a qualche cliente tra cui la Ford a Colonia. Decisamente interessante questa cosa! Si può fare di tutto, dai cuscini per auto alle poltrone per ufficio e poi ci sono dei prodotti che colati in stampo fanno anche la pelle e sembrano di pelle vera. Il volante che ho in mano sembra proprio di pelle ma è di poliuretano!

-Eccomi qua Carlo, fine delle vacanze! -

- Cosa ne pensi? -

- Cominciamo domani!! -

Ma ne ero sicuro? Sarei passato dall’elettronica alla chimica con così grande disinvoltura? Ma sì... in fin dei conti non mi interessavano né l’elettronica né la chimica. Invece mi interessava la possibilità di creare una miriade di applicazioni, di avere idee, di essere creativi al massimo grado con questo prodotto stupefacente. Sarei andato in giro a proporre nuove applicazioni. Ero proiettato nel futuro!

Purtroppo, peccato che con questi tedeschi non riesco a colloquiare un gran ché. Quando gli parlo in inglese mi rispondono in tedesco, mah! Pazienza l’importante è non perdere niente di quanto fanno…

E’ cominciata con un televisore... Tutto per caso, o no?